Come dimagrire la pancia

Come dimagrire la panciaCome dimagrire la pancia e fianchi

Nulla da fare: hai provato decine di diete, preso diversi integratori mirati, fai diligentemente la tua sessione quotidiana di addominali, ma il grasso continua ad accumularsi lì, proprio sulla pancia! Tanto che mettersi in bikini o anche solo indossare un abito attillato è diventato un momento drammatico. Ma come dimagrire proprio la pancia? Come avere addominali scolpiti? Sorvolando su eventuali espedienti pericolosi e su quelli che si sono mostrati inefficaci, vediamo, quindi, qualche suggerimento utile: certo, non è ragionevole aspettarsi veri e propri “miracoli”, ma alcune piccole accortezze ci permetteranno comunque di rimodellare al meglio il nostro punto vita.

Risveglia il metabolismo 

Uno dei passi fondamentali affinché il nostro sistema bruciagrassi si metta in movimento, consiste nel dare una sferzata al nostro metabolismo. Come fare? Vale sempre la regola di privilegiare pasti frequenti e poco abbondanti poiché, ogni volta, avrà avvio la digestione e il conseguente dispendio energetico. In particolare, si raccomanda di non saltare mai la colazione: sebbene possa sembrare controproducente mangiare quando si cerca di dimagrire, consumare la prima colazione entro un’ora dal risveglio aiuta a stabilizzare i livelli di insulina e a ridurre il colesterolo LDL.

Il metabolismo, comunque, sembra dipendere anche da ulteriori fattori e soprattutto per chi si chiede come dimagrire pancia e fianchi, la ricerca ha portato alla luce un fatto curioso. In particolare, il cortisolo – ormone che il corpo produce in maggiori quantità nei periodi di stress – risulterebbe imputato nell’aumento del grasso proprio nella zona addominale. Qualche strategia per combattere lo stress quotidiano? Concedersi le giuste ore di riposo (si ricorda che, per gli adulti, sono consigliate un minimo di 7 ore a notte), adottare utili tecniche di respirazione e di rilassamento e prendersi mezz’ora al giorno da dedicare completamente a se stessi e alle proprie passioni.

Un altro fattore in grado di incidere sul metabolismo è naturalmente il movimento. Perché non prendiamo la buona abitudine di stabilire, come obiettivo personale, un minimo di 10.000 passi giornalieri? Sembra sia infatti questo il numero di passi necessario per ridurre il grasso addominale di quasi il 10%, in pochissime settimane! Potremo aiutarci con un contapassi elettronico e cogliere ogni buona occasione per fare movimento. Perché non privilegiare le scale all’ascensore? Oppure, perché non scendere alla fermata dell’autobus prima della nostra, facendo così una sana camminata?

Un’altra accortezza importante consiste, poi, nell’assumere la giusta quantità di liquidi. Gli studi suggeriscono, infatti, che bere un sufficiente quantitativo d’acqua, pari almeno a 2 litri e mezzo al giorno, si associ a un metabolismo più attivo. Ovviamente, questo non è comunque l’unico beneficio: bere adeguatamente aiuta il nostro corpo a disintossicarsi da rifiuti e tossine, migliorando, fra l’altro, la salute generale dell’organismo. Assolutamente al bando, invece, alcolici e bevande zuccherate: ben lungi dall’avere gli stessi vantaggi dell’acqua, portano con sé anche un’alto quantitativo di calorie inutili.

La dieta ideale

Ma come dimagrire la pancia attraverso una dieta mirata? Il primo consiglio, tanto utile sia a chi si chiede come dimagrire pancia e fianchi, sia per coloro che intendono più genericamente perdere peso, consiste nel prestare attenzione all’apporto calorico. A tal proposito è opportuno ricordare che, per perdere un solo chilogrammo di grasso, occorre un deficit pari a 3.700 calorie, difficilmente raggiungibile con il solo esercizio fisico (con mezz’ora di camminata a passo moderato non si bruciano che 50 calorie!). Pertanto, intervenire sulle proprie abitudini alimentari è assolutamente essenziale per un programma di dimagrimento efficace.

Quali alimenti privilegiare, nello specifico? Essenziali, ma sempre più carenti nella nostra alimentazione odierna, sono le fibre solubili (presenti soprattutto in frutta e verdura) che promettono di abbassare i livelli di insulina, accelerando la combustione del grasso addominale. Sarebbe buona abitudine mangiare un buon quantitativo di alimenti vegetali, preferibilmente con la loro buccia poiché è quest’ultima il maggior concentrato di fibre in assoluto. Via libera anche ai legumi, che inoltre apportano una buona dose di proteine, capaci di farci sentire sazi più a lungo. Un’unica accortezza: l’apporto di fibre andrebbe sempre aumentato gradualmente, lasciando il tempo ai batteri del nostro organismo di adattarsi in maniera naturale alle nuove quantità introdotte.

Da evitare, invece, i grassi e gli oli idrogenati – totalmente o parzialmente -, che sembrano proprio i diretti responsabili del grasso che si deposita all’altezza dell’addome. Questi ultimi si trovano soprattutto in alcuni alimenti confezionati come merendine, biscotti, crackers e altri sostituti del pane; pertanto, buona norma dovrebbe essere quella di dare sempre un’occhiata agli ingredienti, prima dell’acquisto di cibi potenzialmente “a rischio”. Da preferire, invece, i cosiddetti “grassi buoni”, ossia quelli monoinsaturi. Sembra, infatti, che questi ultimi aiutino ad impedire l’accumulo di grasso sulla pancia. Dove trovarli? Nel cioccolato, nelle uova ma anche nella frutta secca e negli oli vegetali non raffinati.

 

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